Quanto avvenuto – si legge in una nota a firma della giunta nazionale Ucsi – è un segno preoccupante dell’arroganza criminale che condiziona la vita della comunità del litorale laziale e che di fronte ai giornalisti e alla stampa ostenta inaudite prove di forza, per di più davanti a una telecamera che ha filmato una scena da film dell’orrore. Non sono degni di un paese civile né le minacce, né le intimidazioni, e neppure, pensando a certa stampa, i titoli gridati e i toni sopra le righe, ma quando si giunge a tanta violenza si è superata una nuova soglia che lascia sconcertati.
Auspichiamo che si intervenga con decisione perché chi è responsabile non resti impunito, siamo a fianco dell’ordine dei giornalisti in nome della salvaguardia della democrazia, e ci associamo alla richiesta di Fnsi e Usigrai che istituzioni e forze dell’ordine garantiscano ai giornalisti di poter lavorare in tranquillità nell’interesse dei cittadini ad essere informati.
L’informazione libera è un mezzo di contrasto contro mafie e criminalità, a Ostia come in ogni luogo, e non può che avere tutto il nostro sostegno.
nel riquadro un fotogramma dell’aggressione.
Questa aggressione aveva suscitato subito anche la condanna netta della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Usigrai, che esprimono solidarietà e vicinanza alla troupe, colpita duramente a Ostia.
“Ostia non è e non può essere “terra di nessuno”. Anche lì istituzioni e forze dell’ordine devono garantire ai giornalisti di poter lavorare in tranquillità nell’interesse dei cittadini ad essere informati. Ai colleghi diciamo grazie per il loro impegno al servizio del diritto-dovere di cronaca e chiediamo di continuare a illuminare con il loro lavoro tutte quelle periferie dove si annidano violenza e malaffare”, i legge in una nota diffusa in queste ore..
Dure anche le parole del nuovo presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna.

