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Il sottosegretario Crimi invita i giornalisti a partecipare, assicura ascolto e confronto per migliorare la qualità dell’informazione per i cittadini e le condizioni di chi invece l’informazione la fa come professione. “Non siamo mai stati contro la libera informazione, non abbiamo voluto silenziare organi di stampa – ha detto Crimi e anzi ad un libera informazione in libero Stato abbiamo perfino dedicato una manifestazione nazionale, oltre 10 anni fa”.
In queste ore, a margine del Premio Ischia, è arrivata però la critica di Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. “Gli Stati Generali sono andati avanti con poche idee e confuse, come dimostrano le dichiarazioni del sottosegretario Crimi in una sede prestigiosa per i giornalisti, quella del premio Ischia. Al prossimo consiglio nazionale – scrive Verna – porterò la proposta di una discussione aperta a tutte le forze politiche, che riproponga la virtuosa parlamentarizzazione di un dibattito che ha portato alla salvezza di Radio Radicale. L’ipotesi è quella di un appuntamento il 16 settembre e, naturalmente, Crimi è fin da ora invitato. Dopo l’avvio degli Stati generali dell’editoria con la partecipazione del presidente del Consiglio Conte, che auspichiamo voglia continuare a seguire l’iniziativa, ci sono stati singolari sviluppi con inviti che – conclude il presidente – a noi rappresentanti della categoria non sono stati rivolti o con registrazioni, che non abbiamo ritenuto di dover fare alla pari di qualunque associazione volesse accreditarsi”.

