La candidatura di Navalny, sostenuta dal partito Popolare Europeo e i Liberali di Renew, ha prevalso su quelle di un collettivo di donne afghane e dell’ex presidente boliviana Jeanine Anez.
La motivazione è “per il coraggio mostrato nella lotta per la libertà, la democrazia e i diritti umani”. Il Parlamento europeo ora ne chiede l’immediata scarcerazione.
Navalny, dopo l’avvelenamento, sta scontando ora una condanna a due anni e mezzo di carcere per violazione della libertà vigilata. e accusa l’Ue di voler interferire nei suoi affari interni.

