L’annuncio è stato dato all’apertura simbolica dell’edizione, il 28 gennaio, 27° anniversario dalla strage di Mostar che ricorda i giornalisti RAI Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo, uccisi da una granata nel 1994 mentre stavano filmando i bambini durante la guerra balcanica. In quello stesso anno, poche settimane dopo, ci fu l’omicidio di Miran Hrovatin e Ilaria Alpi.
Matano si è detto “onorato ed emozionato”: «Il Premio Luchetta è il Premio del buon giornalismo: in un mondo dominato da confusione e incertezza, è cruciale siano i giornalisti a raccontare ciò che accade e a testimoniare la verità. Nel tempo delle fake news, a noi il compito di fare questa informazione».
Il bando quest’anno ha cinque categorie: TV News, reportage, stampa italiana, stampa straniera e fotografia.
La Presidente della Fondazione che promuove l’iniziativa è Daniela Luchetta. Spiega che tutto «nasce dalla volontà di ricordare Marco, i suoi colleghi e il giornalismo di qualità, con il desiderio di proteggere i bambini più fragili, così come avevano fatto loro con il piccolo Zlatko».

