Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom, cala il pubblico tv sia nel giorno medio che in prime time. La Rai è il primo player nel prime time e il Tg1 è il telegiornale più visto, mentre Mediaset guida nel giorno medio. Sono 6,8 milioni gli spettatori del servizio pubblico nelle fasce principali, c’è però una perdita di quasi il 7% in un anno. Sono 6,7 milioni gli spettatori di Mediaset (con andamento positivo, invece). Crescono gli ascolti di alcuni telegiornali (Tg1, Studio Aperto, Tg4 e TgLa7), tendenza opposto per il Tg2, Tg3, TgR e Tg5.
Calano ancora le vendite dei quotidiani. Le testate locali sono sempre in maggiore sofferenza, resistono di più i giornali sportivi. Sono circa 1,4 milioni le copie medie giornaliere nei primi nove mesi del 2025, c’è una flessione su base annua del 7,6% e di oltre il 30% rispetto ai primi nove mesi del 2021. Flessione (più contenuta) anche per i quotidiani in formato digitale (copia replica)
Le testate nazionali hanno registrato una riduzione più contenuta su base annua (-7%), rispetto a quelle locali (-8,3%). Analogamente, anche ampliando il confronto ai primi nove mesi del 2021, le testate nazionali vedono ridotte le vendite del 29,1% a fronte di una più accentuata flessione dei quotidiani locali (-32,4%).
Sulla rete diminuiscono anche gli utenti di siti di news, piattaforme di e-commerce e social. Per gli streamer cresce il tempo sulle piattaforme, con Netflix che si conferma primo.


