22 Marzo 2021
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Carte deontologiche dei giornalisti, confronto sul significato e sull’origine

Nuova interessante iniziativa di “Ossigeno per l’informazione”, che ha dedicato un seminario all’importanza delle carte deontologiche nel giornalismo.

Franco Maresca

Con l’associazione ha collaborato l’Ordine dei giornalisti del Lazio. L’evento è stato promosso dall’Università di Roma Tor Vergata.

Dice il prof. Giuseppe Federico Mennella, docente di deontologia della professione giornalistica e segretario di Ossigeno per l’informazione: “Tutto l’apparato deontologico italiano è frutto di decisioni della categoria ma le troppo numerose carte sono state adottate tutte sotto l’urgenza e lo stimolo di eventi esterni di natura sociale e pubblica”.

Dalla Carta di Treviso sui minori, a quella di Roma sui migranti, passando per la Carta di Firenze (precarietà del lavoro) e quella di Milano (detenuti). Ogni documento, è stato redatto solo dopo una spinta esterna, ma frutto anche di una nuova consapevolezza per la categoria. A dare inizio alla stagione delle Carte deontologiche, è stata la cosiddetta ‘sentenza decalogo’, tuttora vigente, “che ha costretto la categoria a pensare su sé stessa, sull’evoluzione dei costumi della società”.