L’Unione Cattolica Stampa Italiana – Sezione Calabria “Natuzza Evolo” esprime profondo dolore per la scomparsa di Michele Albanese, amico e collega, già consigliere nazionale dell’Associazione.
Michele è stato un giornalista di grande valore umano e professionale, che ha dedicato la propria intera vita alla ricerca della verità e alla difesa della legalità.
Numerose e coraggiose le sue inchieste sulle infiltrazioni mafiose, in particolare sulla ’ndrangheta, che lo hanno esposto a gravi minacce e costretto a vivere sotto scorta dal 2014. Una scelta di coerenza e responsabilità, pagata a caro prezzo e mai rinnegata.
“Michele ha dedicato la sua vita a raccontare la verità, scegliendo di farlo nonostante tutto. Un esempio per tanti giornalisti, in Calabria e a livello nazionale”, ricorda la presidente dell’UCSI Calabria, Santa Giannazzo.
L’Ucsi Calabria, di cui Michele è stato parte attiva con profonda convinzione, ha potuto contare sempre sulla sua vicinanza, sulla sua amicizia e sulla sua testimonianza concreta di giornalismo libero, onesto e responsabile. Ha incarnato fino in fondo il senso più alto della professione, mettendo al centro la dignità della persona, la giustizia e il bene comune.
“Non perdiamo solo un collega stimato e un grande giornalista – è il pensiero della presidente e di tutta l’Ucsi Calabria – ma un amico vero, una presenza costante, una persona che ha fatto parte delle nostre vite, del nostro cammino umano e professionale. La sua morte è una ferita dolorosa per tutta la nostra comunità. I suoi valori resteranno per tutti noi un riferimento indelebile”.
Con la sua vita e il suo lavoro, Michele Albanese lascia in eredità un esempio limpido di giornalismo ispirato ai valori cristiani, fondato sul coraggio, sulla responsabilità e sulla fedeltà alla verità.
Alla moglie Melania e alle figlie, Maria Pia e Michela, l’abbraccio commosso di tutta l’UCSI Calabria.


