Al corso hanno partecipato, oltre i giornalisti, anche gli studenti del Liceo classico. Le relazioni sono state affidate a don Paolo Buttiglieri, Consulente Ecclesiastico Ucsi Sicilia che ha sottolineato: ”la comunicazione efficace è una relazione tra due soggetti, simmetrica. La diplomazia, invece, assume un atteggiamento e una relazione triadica, dove è necessario mantenere l’equilibrio instabile tra le comunicazioni, per essere artigiani prima, e poi cronisti di pace”. Sono seguiti altri interventi affidati allo storico Enzo Nicoletti, al docente di discipline teologiche Salvatore Farinato e al docente di storia e filosofia del Liceo Giuseppe Alberghina.
Il corso è stato aperto dalla dirigente scolastica del Liceo classico Concetta Sabrina Mancuso, la quale ha ricordato la figura del diplomatico ”Secusio”, francescano, ministro dell’ordine e diplomatico, a 400 anni dalla morte perché nel 1698 è stato l’attore principale della Pace di Vervins, grande “costruttore di pace”. Voglio ricordare inoltre il momento storico in cui il nostro Liceo è stato intitolato a Bonaventura Secusio, che risale al 27 aprile 1865 e noi ne siamo veramente orgogliosi”.
“Noi della stampa cattolica amiamo comunicare – ha detto il presidente dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato – e lo facciamo utilizzando tutti i mezzi, da quelli tradizionali ai nuovi social”. A conclusione del corso è intervenuto lo studente Carlo Cubisino, della 4^B del Liceo classico, che ha ringraziato l’Ucsi e gli organizzatori per questa opportunità culturale. A margine del corso di formazione, i giornalisti hanno partecipato all’apertura ufficialmente delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte di Bonaventura Secusio presieduta dalla dirigente scolastica Concetta Sabrina Mancurso.

