Dopo la presa di posizione della Federazione della Stampa, anche l’Ordine dei giornalisti, con il presidente nazionale Carlo Bartoli, interviene sulle nuove linee guida sulla comunicazione in materia giudiziaria in via di aggiornamento da parte del Csm. E chiede che si apra un confronto anche con il modno del giornalismo. Intanto, la discussione la possibile approvazione sono slittate di una settimana, a mercoledì prossimo 10 giugno.
“C’è una divaricazione tra ottimi principi e soluzioni discutibili”, scrive Bartoli. Che, sottolinea, determinerebbero “un aggravamento dei problemi riguardo alla completa e corretta informazione dell’opinione pubblica sulle vicende giudiziarie”.
L’esempio che cita è quello del decreto sulla presunzione d’innocenza. “Ha reso più difficile il lavoro dei giornalisti e non ha inciso minimamente sulla spettacolarizzazione delle indagini e dei processi in televisione, per non parlare di quanto accade nel web e sui social media dove circola di tutto”.

