“I media per una cultura della pace: promuovere storie di speranza attraverso la connessione”: questo il tema sul quale lavorerà, per il prossimo triennio, Signis, l’associazione cattolica per la comunicazione. ( nella foto Gustavo Andújar, LJ Sinniah, Bernadette Widiandajani, Frank Frost) A stabilirlo, nei giorni scorsi, è stato il Consiglio direttivo, riunitosi a Bruxelles. “Il tema scelto – informa una nota – significa che Signis vuole costruire una cultura globale della pace portando speranza nel contesto della nuova cultura digitale”. In particolare, si mira a rivedere la strategia della comunicazione, cercando di migliorare l’uso dei social network. L’incontro di Bruxelles ( nella foto il direttivo)
è stato il primo a svolgersi con il nuovo direttivo, eletto a Roma a febbraio nel corso del Congresso mondiale dell’associazione. Tra i nuovi nominati, il presidente, Gustavo Andújar, e i due vice-presidenti, Frank Frost and LJ Sinniah. In occasione del Congresso mondiale di Signis, Papa Francesco ha inviato un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin: nel documento, il Pontefice ha espresso soddisfazione per il fatto che il convegno proponesse “una riflessione sul potere comunicativo delle immagini che, attraverso i mass media, esprimono e formano le esperienze, le speranze e i dubbi delle nuove generazioni”. (SIR)

