29 Luglio 2026
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Gli interventi di Ordine sindacato. Parla anche il sottosegretario Barachini. Poi la precisazione

Conferenza stampa ‘a pagamento’? Tutti contro la Figc

redazione

La conferenza stampa “a pagamento” per presentare Mancini e Ranieri in Figc diventa un caso politico. E suscita le proteste dei giornalisti. Come riporta il sito della Federazione della Stampa, «l’Unione Stampa Sportiva Italiana esprime perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini».

La Federazione gioco calcio parla di «un costo tecnico» e aggiunge che «l’accredito dei giornalisti e l’accesso alla sala stampa, con la possibilità di porre domande, restano gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili».

Nella risposta, l’Ussi auspica un confronto in ogni caso per una soluzione diversa, «considerando che la Nazionale rappresenta un patrimonio dell’intero Paese e che la più ampia diffusione dell’informazione è nell’interesse dei media, dei tifosi e di tutti gli appassionati di calcio».

L’Associazione Stampa Romana rileva che «Il nuovo corso della Nazionale di calcio inizia con la vecchia pessima abitudine di limitare il diritto di cronaca».

Anche l’Ordine dei giornalisti, con il suo esecutivo nazionale, «ritiene inconcepibile non consentire l’accesso alle telecamere e applicare un assurdo balzello che calpesta le più elementari norme della libertà di stampa ed auspica che le conferenze stampa possano svolgersi senza oneri a carico dei giornalisti e delle testate che essi rappresentano».

Sulla questione che riguarda la Figc infine è intervenuto il sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini: «Io credo che le conferenze stampa debbano essere sempre aperte a tutti: È chiaro che sono contrario alle limitazioni alla partecipazione alla conferenza stampa».

Qui la nostra posizione sul “calcio in chiaro“, un diritto per tutti.