15 Luglio 2026
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Riguarda l'Italia e altri 13 Paesi dell'Unione. Due mesi di tempo per correggere le norme

Direttiva anti-Slapp: aperta procedura di infrazione

redazione

La Commissione europea contesta a 14 Paesi europei di non aver recepito integralmente la normativa anti-Slapp.

E così ha aperto una procedura d’infrazione anche nei confronti dell’Italia. Stessa sorte anche, per esempio, per Germania, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi. Ci saranno due mesi di tempo adesso per comunicare l’adeguamento.

«Quello che serve in Italia – dichiara la segretaria della Fnsi Costante – è una normativa contro le querele temerarie utilizzate come un randello nei confronti di chi fa informazione. Una richiesta che la Fnsi ha fatto negli anni, non solo all’attuale governo, ma anche a tutti gli altri che lo hanno preceduto, siano stati politici o tecnici e di qualunque colore».

Come precisa il sito della Fnsi, la Direttiva Ue 2024/1069 (anti-Slapp)  “tutela, tra gli altri, giornalisti, difensori dei diritti umani e organizzazioni della società civile da azioni giudiziarie infondate o abusive in materia civile con implicazioni transfrontaliere”. I tribunali insomma possono respingere già in una fase iniziale le richieste manifestamente infondate. Gli Stati membri avevano tempo fino al 7 maggio 2026 per recepire la direttiva nel diritto nazionale.