Intanto, ed è la prima volta, più di metà della popolazione mondiale ha accesso a internet, con una penetrazione complessiva del 51% (+2 % dal 2017, più del doppio in dieci anni).
In alcune aree del mondo (Nord America ed Europa) l’incremento è più basso, perché si è già arrivato ad un ‘picco fisiologico’. In termine assoluti è soprattutto in Asia la ‘massa’ della popolazione digitale.
Cosa accadrà in futuro? Intanto già oggi una parte significativa dei contenuti condivisi è composta da immagini, di cui gli utenti sono sia fruitori che creatori. La tendenza è velocizzata reti più efficienti e fotocamere migliori. Persino su Twitter, ormai, ci sono più del del 50% di contenuti visivi.
Instagram perciò cresce più di tutti (del 6%), YouTube invece sale del 5%. E vengono diffusi e consultati soprattutto video brevi (‘stories’). Cresce l’utilizzo dei podcast, raggiunge i due miliardi e mezzo la platea degli utenti dei ‘giochi elettronici’. Il commercio elettronico continua ad impennarsi (+ 12,4%) e negli Stati Uniti ormai rappresenta un sesto del fatturato complessivo di tutti i negozi.
Aumenta la sicurezza dei nostri dati: all’inizio del 2019, l’87% del traffico web è risultato crittografato (era il 50% nel 2015). Resta il tema (e il problema) della violenza on line, che oggi sembra concentrarsi molto nei video, e quindi molto anche su YouTube.

