Dall’indagine è emerso come a dicembre 2016 il 65% degli italiani erano connessi, con una crescita del 12% rispetto al 2015 per gli accessi effettuati da mobile, che va in parallelo ad un decremento del 4% registrato dagli accessi via desktop.
La penetrazione di Internet nel paese mostra ancora un differenziale significativo rispetto a quella dei Paesi digitalmente più evoluti e la distanza è purtroppo consistente non soltanto per quanto riguarda gli accessi da desktop, ma anche relativamente agli accessi da dispositivi mobili dove il 53% di penetrazione dell’Italia risulta di 25 punti percentuali inferiore agli Stati Uniti (attestati al 78%) e di 17 più basso rispetto al Regno Unito (al 70%). In linea con americani e inglesi il tempo che viene speso su mobile.
Stando ai dati, il traffico dei giovani via smartphone e tablet si concentra su determinate tipologie di contenuti (messaggi e social network in testa) e su poche applicazioni: 6 minuti ogni 10 vengono trascorsi su Facebook o WhatsApp. A differenza di quanto accade negli Usa o nel Regno Unito dove da mobile si accede principalmente a contenuti di intrattenimento.
Su queste dinamiche, spostamento delle audience e distribuzione del traffico, giocano un ruolo determinante le app su cui oggi si trascorre circa il 90% del tempo da dispositivi mobili e quindi il 57% del totale del tempo speso in rete (dati allineati a quelli dei paesi più sviluppati).
Il livello di concentrazione sia del traffico che delle audience in ambiente app è ancora più forte: circa il 60% del tempo totale viene infatti trascorso sulle due app più utilizzate (WhatsApp e Facebook) mentre in termini di penetrazione sugli utilizzatori di smartphone tutte le prime 10 App appartengono a Google o Facebook.
In Italia un sorprendentemente basso numero di possessori di smartphone (34,2%) scarica infatti almeno una nuova applicazione al mese, dato in linea con quello di Germania e Spagna (rispettivamente 33,7% e 31,7%) e superiore al dato francese (23,4%) ma lontano dalla maggiore disponibilità a scoprire nuove app che fanno segnare UK (41,4%) e USA (48,7%).

