Arrivano i soldi del Fondo per l’Editoria. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto convertito in legge. Una buona fetta delle risorse destinata agli sgravi per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato. Non si sbloccano invece i finanziamenti per il 2013 destinati all’editoria cooperativa e no profit. Allarme della Fnsi: “Se non arrivano i soldi cento testate a rischio”.Incentivi alle piccole e medie imprese e per le assunzioni.
Diventa dunque realtà il Fondo straordinario per l’Editoria per il 2014. Le misure a disposizione delle imprese editoriali sono diverse: dagli investimenti in innovazione tecnologica e digitale, anche per imprese di nuova costituzione, agli incentivi alla nuova occupazione e al sostegno agli ammortizzatori sociali, necessario per attenuare l’impatto sociale delle crisi aziendali e dei processi già in corso di ristrutturazione. Si tratta, complessivamente, di quasi 21 milioni di euro. Tra le varie misure, circa 7 milioni e mezzo di euro sono destinati al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese: i finanziamenti bancari per investimenti in innovazione tecnologica e digitale saranno assistiti dalla garanzia pubblica, rendendo così più facile per le imprese l’accesso al credito e migliori le condizioni ottenibili. Ancora, 11 milioni di euro sono poi stanziati per promuovere nuove assunzioni di giornalisti: lo Stato si fa carico di tre anni di contribuzione previdenziale per i contratti a tempo indeterminato e del 50% della contribuzione previdenziale per i nuovi assunti a tempo determinato. Il decreto prevede ulteriori meccanismi per incentivare la trasformazione delle posizioni a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Infine, 2 milioni di euro sono destinati al sostegno degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni straordinaria e contratti di solidarietà) gestiti dall’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani. E 500mila euro alle imprese di nuova costituzione per progetti innovativi.
Il Governo dice: “Misure concrete a sostegno del settore”
“Misure concrete al servizio di un settore che ha pagato e paga cara la crisi economica degli ultimi anni. Misure che testimoniano la volontà del Governo di stare vicino a migliaia di lavoratori che, garantendo tutti i giorni l’informazione per i cittadini italiani, rendono la nostra democrazia più consapevole e più forte”, sottolinea Palazzo Chigi.
Ma intanto l’editoria coop e no profit rischia di affondare.
A smorzare l’ottimismo, arriva però, subito, un’altra notizia allarmante. I fondi stanziati per il 2013 a favore dell’editoria cooperativa e non profit ancora non si vedono. E se la questione non si sblocca entro pochi giorni, le aziende interessate rischiano di dover chiudere.
Il 31 ottobre, infatti, la Direzione del Dipartimento Editoria ed Informazione della Presidenza del Consiglio ha comunicato che, allo stato attuale, non è in grado di precisare l’entità delle risorse destinate ai contributi 2013 alla editoria, nonostante nel luglio scorso fossero disponibili 55 milioni di euro.
Le imprese non possono chiudere i bilanci.
Tale incertezza è particolarmente dannosa. E’ opportuno ricordare che le imprese interessate hanno approvato i rispettivi bilanci 2013 a metà dell’anno in corso, prevedendo l’importo del contributo in base agli stanziamenti allora previsti. Qualora vi dovesse essere una riduzione significativa degli stanziamenti previsti, tutti i bilanci sarebbero afflitti da sopravvenienze passive e molte imprese sarebbero costrette ad avviare le procedure fallimentari.
Circa tremila posti di lavoro a rischio.
Si tratterebbe della chiusura di oltre 100 testate che, se dovessero cessare le pubblicazioni, cancellerebbero del tutto l’informazione locale e causerebbero il venir meno immediato di oltre 3.000 posti di lavoro nel settore, oltre a quelli che verrebbero meno nell’indotto (tipografi, distributori, edicolanti,.) con un indubbio aggravio, comunque, del costo per lo Stato, in termini di ammortizzatori sociali. Nei mesi passati 32 testate sono già scomparse. La Fnsi dice: “E’ urgente che il Governo valuti con attenzione e sostenga l’iniziativa che il Sottosegretario Lotti sta assumendo per reperire le risorse necessarie ed evitare che una coltre di silenzio si abbatta su tutto il territorio nazionale”. (THEGLOBALIST)

