“Le elezioni amministrative ed europee occasione di rilancio per la politica”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni guardano all’ormai prossimo “election day” che vedrà gli elettori chiamati al voto per le amministrative e le europee. “Il fermento provocato da questa fase preparatoria – rilevano le testate Fisc – ha messo in mostra, in periferia, una rinnovata voglia di partecipazione politica”. Per Luigi Lamma, direttore di Notizie (Carpi) ( nella foto), “c’è un rinnovato desiderio di partecipazione e c’è soprattutto la consapevolezza che si tratta di un’impegnativa responsabilità. Di questo atteggiamento ne hanno dato testimonianza i politici intervenuti al recente ritiro spirituale proposto dal vescovo dove è stato affrontato un tema assai poco ‘sociale’ ma decisamente coinvolgente per chi opera nel sociale e in politica: la scelta tra il bene e il male, il saper tenere lontane le tentazioni del potere, l’astenersi dai giudizi personali, il dialogo costruttivo”. In tal senso va anche la richiesta di Marino Cesaroni, direttore di Presenza (Ancora-Osimo), “ai partiti politici, ai sindacati, alle organizzazioni professionali e sociali” di “aiutare le Istituzioni a promuovere e garantire la coesione sociale e la convivenza civile”. Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), ribadisce la necessità di “persone consapevoli: l’Italia ha bisogno di un’anima; la vita, la famiglia, la giustizia, la solidarietà e la sussidiarietà non possono essere calpestate”. Secondo Ezio Bernardi, direttore della Guida (Cuneo), cambiare è “difficile” ma “ineludibile”. Per Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova), “oltre ai cambiamenti di legge elettorale, Senato, Province e quant’altro, c’è un radicale bisogno di vedere e toccare con mano segni concreti di credibilità della classe dirigente. Questo è forse l’allarme più disperato e urgente che emerge, seppure in chiaroscuro, dal corpo vivo del Paese”. Quella attuale, rimarca Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), non è solo “l’ora della carità. Quella attuale è l’ora della giustizia”. Infatti, “sull’egoismo e individualismo non si costruisce il futuro di un Paese. I sacrifici vanno richiesti a chi può di più. Ristabilendo un po’ di giustizia”. La Fedeltà (Fossano) richiama l’attenzione sulle recenti elezioni amministrative francesi, dove hanno prevalso i nazionalisti anti-europei di Marine Le Pen. “Va registrato – osserva il giornale piemontese – il segnale che questo voto manda all’Unione europea, alla vigilia delle elezioni: viene confermata, purtroppo, la previsione di un rafforzamento di forze populiste e antieuropee”. (SIR)

