L’inviato che si muove a spese della Regione rischia un “procedimento disciplinare”. A chiarirlo è il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che attraverso i social network commenta il caso, anticipato dal Fatto Quotidiano, dei fondi utilizzati dall’Agenzia di promozione turistica dell’Emilia Romagna, per pagare alberghi e cene di lusso ai cronisti. Iacopino non usa il guanto di velluto, si chiede se si tratta di “ospitalità o corruzione“. E poi sottolinea: “Li chiamano educational: io ti ospito e tu, giornalista, come potrai scrivere la verità se è negativa? Dobbiamo fare dei rieducational”.
La vicenda è stata sollevata da un’interrogazione della consigliera del Movimento 5 stelle, Raffaella Sensoli. Dopo aver raccolto nomi dei giornalisti ospitati dall’Apt Servizi (società in house della Regione) nel 2014 e nel 2015, con le relative spese, l’eletta dei 5 stelle ha chiesto spiegazioni in aula, nella seduta di martedì 26 luglio, puntando il dito su un sistema da 400mila euro, che a suo parere non ha nulla a che vedere né con l’informazione, né con la promozione del turismo. Per questo, assicura, segnalerà alcune spese anche alla Corte dei conti. (ILFATTOQUOTIDIANO)

