Un esempio evidente lo ha dato qualche mese fa Striscia la Notizia, ma il fenomeno non è solo ironico o satirico. La notizia di queste ore è che Facebook li ha messi al bando, i deepfake. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa la compagnia americana ha annunciato “che eliminerà dalla sua piattaforma i contenuti manipolati allo scopo di ingannare, preservando tuttavia le parodie e la satira”.
Come farà Facebook a scoprire il ‘falso’? Con la rete dei suoi cinquanta partner che già collaborano per il ‘fact checking’, in tutte le principali lingue del mondo.
Facebook in questi mesi si è accordato con Reuters per educare i giornalisti a riconoscere i deepfake.

