22 Maggio 2015
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FINANCIAL TIMES CAMBIA METRICA PUBBLICITA’ E AUMENTANO GLI INTROITI

1chartbeatIl quotidiano finanziario Finantial Times cambia l’unità di misura per la vendita di pubblicità online, Cph, “cost per hour” contro Cpm, “cost per thousand impression”, cioè dal numero di click su una pubblicità si passa al tempo di visualizzazione. Il cambio di passo è stato possibile proprio dal calcolo di quanto tempo una pubblicità viene visualizzata, grazie alla tecnologia sviluppata da Chartbeat.
 “Il Financial Times crea tra i contenuti web più di qualità – spiega il eco di Chartbeat Tony Haile – e quei contenuti attraggono un audience di qualità che è coinvolto da quello che trova sul sito. Attraverso l’uso degli strumenti di Chartbeat e la metrica Cph è possibile capire, pianificare e vendere l’attenzione del lettore per meglio ottimizzare gli obiettivi degli investitori pubblicitari. In questo modo si apre la strada a un più sostenibile giornalismo online che va oltre le impression”.
Questo cambio è stato preceduto da un periodo di test, che ha coinvolto solo alcuni investitori come Bp, iShares e Ibm e ha portato – dichiara FT – 1 milione di dollari in più di fatturato pubblicitario. Con questo sistema è assicurato il 100% di visualizzazioni per almeno 5 secondi. Una metrica basata sul tempo – continua il quotidiano di finanza internazionale – va a vantaggio dei giornali perché Cph valorizza la qualità dei contenuti sulla quantità e il coinvolgimento del lettore.(PRIMA)
Financial Times rolls out ‘cost per hour’ advertising metric (Financial Times)