Lo rileva l’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom.
Se analizziamo un periodo più ampio (un quinquennio) le copie cartacee delle principali testate si sono pressoché dimezzate, passando da circa 2,3 a 1,3 milioni di unità. Non compensano le perdite neppure le copie digitali, che crescono nell’ultimo anno ma perdono il 21% in cinque anni.
Nella tv la Rai resta leader con lo share del 34%; Mediaset è sotto, al 31,8%. Sale Discovery (+0,7%, con ascolti dell’8,5%). Comcast/Sky perde l’1% e Cairo (La7) lo 0,7%. Tg1 e Tg5 si confermano i primo telegiornali, crescendo rispettivamente dell’1,7% e dello 0,4%. Poi c’è l’edizione serale della Tgr su Rai 3, con lo share del 15,1% (+3,5% rispetto al 2019).
Sono 43 milioni gli utenti medi giornalieri che hanno navigato in rete per un totale di 64 ore di navigazione mensile a persona.
Facebook è il primo dei social (37 milioni di utenti unici), ma perde il 4%. Tutti i oscial network sono in flessione rispetto al periodo del lockdown.

