Neppure una telefonata, o un incontro per spiegare la decisione e le ragioni che ci sono alla base di essa, come si fa anche con il più umile dei lavoratori. La nuova proprietà del Giornale dell’Umbria venerdì con una mail ha detto addio a una decina di collaboratori della testata umbra che da giorni, in segno di protesta verso la nuova proprietà e la linea editoriale portata avanti dal nuovo direttore, esce senza firme. «In riferimento al contratto tra lei e il Gruppo Editoriale Umbria – è il testo della mail – sono a comunicare che per volontà della proprietà che io rappresento e su indicazione del direttore Dott. Camilloni (che è il nuovo direttore responsabile, ndr), l’azienda non intende più avvalersi della sua collaborazione».
Interviene l’Ordine Sulla vicenda dei collaboratori è intervenuto anche l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria con una nota: «L’Ordine – è detto nel comunicato – vigilerà, a tutela delle prerogative professionali e dei diritti imprescindibili dei colleghi interessati, sulle più recenti modalità di gestione del Giornale dell’Umbria, testata attraversata da una ristrutturazione le cui dinamiche, unitamente ai conseguenti effetti, vanno a incidere in maniera fortemente negativa sull’intero sistema della comunicazione umbra. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, invita le istituzioni regionali, ed in prima persona la presidente della Regione Catiuscia Marini, a valutare la possibilità di un intervento diretto a difesa di cronisti costretti con la brutalità di una comunicazione via e-mail ad abbandonare un’occupazione giornalistica che era tale da anni sia pure con gli attuali e totalmente inadeguati livelli retributivi. Già dalla prossima settimana l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria istituirà un osservatorio specifico a garanzia dell’onorabilitá di colleghi che hanno diritto, anche quando si trovano a ricoprire il ruolo di vittime innocenti di stati di crisi e ristrutturazioni, alla piena tutela della propria dignità umana e professionale».
Il sindacato «La comunicazione, via mail, della cessazione del rapporto di collaborazione di circa dieci colleghi/e della testata del Giornale dell’Umbria rappresenta un ulteriore capitolo di una brutta vicenda che scarica sui giornalisti tutte le contraddizioni e le ambiguità di una gestione societaria ed editoriale sempre più incomprensibile e contraddittoria», è quanto afferma la presidente dell’Asssociazione stampa umbra, Marta Cicci. «Non a caso – aggiunge – il provvedimento di queste ore arriva dopo ripetute, insoddisfacenti, interlocuzioni tra azienda e Cdr e alla vigilia, il 5 novembre, dell’incontro più volte sollecitato dal sindacato dei giornalisti umbri con l’amministratore delegato. I tempi e le modalità di passaggio di proprietà del giornale, oltre che scelte di riorganizzazione e programmi editoriali quantomeno discutibili, mai formalmente comunicati come prevede il contratto al Cdr, hanno prodotto un clima di fondata preoccupazione per il futuro lavorativo tra i colleghi e per il mantenimento della stessa azienda editoriale. In attesa dell’incontro con l’azienda, che si spera possa portare positivi elementi chiarificatori, l’Asu continuerá ad essere al fianco dei colleghi del Giornale dell’Umbria, a rappresentarli e a tutelarli in tutte le sedi con le modalità e i tempi che loro riterranno più opportuni. Quello che è certo – ha concluso la presidente di Asu – è che non ci saranno sconti per chi ha inteso o intende portare avanti azioni di qualsiasi tipo giocando fuori dalle regole e facendolo sulla pelle dei lavoratori».
Il comitato di redazione, attraverso una nota stampa rende noto che «In questo complicato momento per il Giornale dell’Umbria e per i suoi dipendenti, il Comitato di redazione del GdU, a nome di tutti i giornalisti e i colleghi della testata, desidera esprimere il suo apprezzamento per gli interventi pubblici che, tempestivamente, hanno posto in essere l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e l’Associazione Stampa Umbra a tutela della dignita’ e professionalità dei lavoratori della testata. Un grazie, naturalmente, alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per la sua netta e importante dichiarazione in merito. Sono tutti segnali di grande significato nella speranza che la vertenza in atto possa presto approdare su sponde più ragionevoli e costruttive».( UMBRIA24)

