Alla Commissione sono stati affidati ulteriori compiti tra cui quello di “programmare un’attività volta a contrastare, monitorare e valutare il rapporto tra le mafie e l’informazione, con particolare riferimento alle diverse forme in cui si manifesta la violenza o l’intimidazione nei confronti dei giornalisti”.
Vanno individuate misure efficaci contro chi minaccia i giornalisti, occorre ridurre l’uso indiscriminato delle querele e delle cause per diffamazione, e anche la condizione di precarietà economica, giuridica e contrattuale di migliaia di giornaIisti freelance. Questa condizione li pone “in uno stato di fragilità” e li rende facilmente ricattabili.

