Ma che uno spyware abbia violato conversazioni e segreti di giornalisti e e attivisti fa rabbrividire.
L’inchiesta che lo svela è stata realizzata da 17 testate internazionali. Sarebbero finiti nel mirino di questa tecnologia (sviluppata in Israele per individuare terroristi e criminali) i reporter di Cnn, NYT, Al Jazeera e non solo loro, di 45 Paesi diversi.
La Federazione internazionale dei giornalisti esprime una dura condanna e «invita i governi a sancire nel diritto nazionale l’inviolabilità delle comunicazioni dei giornalisti». Stupiscono e allarmano le potenzialità di un software del genere e proprio per questa ragione, chiosa il segretario generale della Ifj, ora «serve una regolamentazione solida».

