3 Maggio 2014
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GIORNATA MEMORIA CRONISTI UCCISI :FNSI IFJ UNCI,VIOLENZE CONTRO INFORMAZIONE

MemoriaCronistiUccisiINIZIATIVA IN OCCASIONE DEL “WORLD PRESS FREEDOM DAY” DELL’UNESCO.La “Giornata della Memoria” dei giornalisti italiani uccisi nel dopoguerra dalla criminalità mafiosa e dal terrorismo organizzata dall’Unci (l’Unione Nazionale dei cronisti italiani), che si terrà il 3 maggio a Cagliari, sarà il principale appuntamento nazionale con partecipazione della Federazione della Stampa per la Giornata mondiale della libertà di stampa. Per il sindacato dei giornalisti, il ricordo di quanti, in Italia, hanno perso la vita colpiti dalla violenza criminale e dal terrorismo, per spegnerne le loro voci di libertà e intimidire tutta l’informazione, è un omaggio di riconoscenza unito all’impegno permanente per la libertà. Il loro sacrificio deve essere continuamente elaborato per una rinnovata testimonianza civile e culturale, tesa a qualificare la professione del giornalismo e a sottrarre i media dalle minacce e dai condizionamenti impropri di ogni forma di violenza e di ogni intrusione sul terreno delle autonomie professionali. La sfida è sempre quella per la disponibilità di una informazione leale, credibile e affidabile in qualsiasi contesto sociale e politico. Ancora oggi nel mondo tanti sono i giornalisti uccisi, sequestrati, sottratti al loro lavoro di testimoni di verità e agli affetti dei propri cari. Solo nei primi mesi di quest’anno – denuncia la Federazione Internazionale dei Giornalisti, Ifj –  sono caduti 24 giornalisti nel mondo. Con la giornata mondiale dell’Unesco si propone uno stesso tema alla comunità internazionale, quello della libertà di movimento e di pieno esercizio della professione dei giornalisti, unito a quello della loro sicurezza. La Fnsi, con l’Unci e con tutte le organizzazioni di categoria, è in piena sintonia con i programmi e le attività del proprio sindacato internazionale. Non a caso la Ifj, nei prossimi giorni a Parigi, sarà  presente, con il contributo italiano, alla Conferenza annuale dell’Unesco, attraverso iniziative di particolare dedizione ai temi della sicurezza e della lotta all’impunità per i crimini compiuti in danno dei giornalisti. (FNSI)