“Credo che non potrà dimenticarsi che una informazione polifonica, autorevole, fondata sulla verifica delle fonti e sulla professionalità, sia un elemento fondamentale dell’interesse del Paese e dell’interesse della democrazia”.
“Rispetto al governo precedente- ha concluso – noi abbiano trovato una interlocuzione positiva per definire alcuni elementi importanti. E’ stata fatta una nuova legge sulla editoria, che definisce appunto un sistema di regola che consenta a chi fa editoria professionale di poter operare in un futuro connotato da una riaffermazione dell’importanza della qualità e della credibilità della informazione”.

