Il primo è stato con direttori e manager delle agenzie di stampa. Il sottosegretario Vito Crimi ha rivolto un saluto e ha ribadito che le agenzie sono “l’ossatura dell’informazione, fondamentale per la sopravvivenza dei giornali”. Poi però anche Crimi ha lasciato la riunione e il dibattito – riferiscono più fonti – non è decollato. Il sindacato dei giornalisti ha chiesto di tutelare l’occupazione e di subordinare a questo aspetto ogni decisione futura.
Tra le caratteristiche di agenzia di ‘utilità pubblica’ ci sono “rispetto dei contratti di lavoro, numero minimo di lanci settimanali, copertura di un numero minimo di eventi fondamentali, separazione tra informazione e commerciale”.

