Il progetto si chiama ‘Google News Initiative‘ e, si legge, ha tre obiettivi: far emergere il buon giornalismo; abilitare nuovi modelli di business che supportino un giornalismo di qualità; consentire agli operatori dell’informazione di portare innovazione nelle redazioni.
L’annuncio è stato fatto nel corso di un evento a New York. “Un ottimo motore di ricerca e risultati di YouTube interessanti dipendono da un ecosistema sano di editori che producono ottimi contenuti digitali“, sottolineano ri rappresentanti di Google. E poi la frase rivelatrice della nuova fase: “se non crescono gli editori non cresciamo nemmeno noi“.
Tra le novità previste anche Disinfo Lab, un’iniziativa per combattere le informazioni fuorvianti e la disinformazione in periodo di elezioni politiche o in caso di ‘ultim’ora’, mentre, per aiutare gli utenti a capire cos’è vero e cosa non lo è sul web, Google ha lavorato per migliorare la consapevolezza degli utenti più giovani.
A proposito di ‘fake news’ sulle notizie dell’ ‘ultim’ora’ uno degli esempi più recenti è di poche ore fa: durante l’allarme per i forti boati avvertiti nel Nord Italia sono apparse in rete notizie di ogni tipo. Alcune semplicemente false, altre addirittura pericolose: erano ‘allarmi procurati’.

