Il Guardian fu fondato a Manchester e aveva la sua redazione in una via centrale della città, Market Street, sotto a un negozio di coltelli. Nei primi tempi la tiratura fu di mille copie.
“Il primo articolo annunciava il ritrovamento di una cagna nera di razza terranova, smarrita da chissà chi, e la minaccia che sarebbe stata venduta entro 14 giorni se il proprietario non si fosse fatto vivo. Ma il primo numero conteneva anche un’inchiesta sul numero reale di bambini poveri che vivevano in città, tre volte più alto di quello ufficiale”.
Sono stati due secoli anche di errori. Magari non di vere e proprie fake news ma di errori certamente sì. Per esempio gli attacchi ad Abramo Lincoln, alcune battaglie ideologiche di fine Ottocento, l’incredibile sottovalutazione della tragedia del Titanic. Nel 1912 la notizia ebbe solo un trafiletto in nona pagina. Due anni più tardi l’attentato a Francesco Ferdinando che dette il via alla Grande Guerra fu ritenuto un episodio “senza conseguenze”.

