Google, Facebook e Twitter hanno rendicontato all’Agcom l’attività degli ultimi mesi e hanno affermato di aver contribuito ad isolare ancora di più i “contenuti nocivi”.
Google e Facebook hanno offerto a governi e istituzioni spazi pubblicitari gratuiti e di aver rinunciato ad annunci che, invece, avrebbero promosso iniziative speculative sullo stato di emergenza.
WhatsApp ha limitato le possibilità delle “catene di Sant’Antonio”. Di quei messaggi spesso falsi, creati ad arte, e rilanciati a tantissimi utenti ogni volta.
Twitter ha invece annunciato di aver donato un milione di dollari a favore dei giornalisti e delle donne impegnate sui media. Inoltre, al di là della lotta agli account e ai bot che generavano disinformazione, ha lanciato gli hashtag #WashYourHands in trenta lingue diverse.

