30 Dicembre 2025
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La scelta della Chiesa di Trento che ha raccolto tanti under 30 negli eventi pubblici di questo anno santo

I giovani protagonisti del giubileo

i giovani protagonisti ache della chiusura del giubileo a Trento

Diego Andreatta

La scelta di coinvolgere i giovani – così come un anno fa nella celebrazione di apertura  – anche domenica 28 dicembre nella chiusura del Giubileo in Cattedrale a Trento, è stata anche un riconoscimento dell’adesione particolarmente vivace che gli stessi under 30 hanno riservato ai vari appuntamenti giubilari.

Anche noi operatori della comunicazione gli appuntamenti che sono riusciti a “bucare” i media locali sono stati gli affollati cammini di preparazione al Giubileo di Tor Vergata per i giovani e al pellegrinaggio ad Assisi per gli adolescenti; molto significativo anche il fatto che come simbolo di quest’anno si sia scelta una creativa “croce del Giubileo” realizzata dagli allievi falegnami della scuola professionale di Tesero e consegnata anche in una copia a papa Leone XIV. A motivare questa connotazione giovanile del Giubileo trentino sta forse il fatto che esso è stato inserito all’interno dell’ormai collaudato percorso di pastorale giovanile che ogni mese prevede un incontro della Parola con la partecipazione del vescovo Lauro Tisi.

In sede di bilancio, l’evento giubilare più  riuscito è stato però quello dedicato al mondo del carcere che ha portato oltre 200 persone raccogliersi nei pressi della casa circondariale di Spini di Gardolo, con la presenza della direttrice, dell’Arcivescovo e degli  operatori della pastorale carceraria: un avvicinamento ai detenuti che è diventato un titolo importante nei giornali del giorno dopo anche grazie alle testimonianze offerte.