“Se viene sconfitto il giornalismo – affermano – viene sconfitta la democrazia e non lo si può permettere. La battaglia per la qualità di quel che viene offerto al pubblico va rilanciata e un recupero di credibilità ci sarà con la riforma e il rinnovamento dell’Ordine. La prima parte di questo percorso di cambiamento può essere completata col varo del decreto legislativo il cui schema è stato già definito dal Consiglio dei ministri e che è ora sottoposto alle osservazioni del Parlamento”.
La maggioranza dei presidenti dei Consigli regionali dell’Ordine “fin d’ora si appella a Camera e Senato, perché individuino e suggeriscano al governo quelle soluzioni indispensabili a definire tutte i nodi che la legge delega ha demandato a successivi approfondimenti. Questioni che non possono essere ulteriormente delegate a cominciare da quella riguardante le minoranze linguistiche”.
Per fare il punto su questo e altri temi connessi una conferenza stampa è convocata nella sala della stampa a Montecitorio per giovedì 23 marzo alle ore 17,30.

