Quello che non avevano previsto però era che la pubblicità sarebbe finita altrove e avrebbe lasciato l’ informazione alla deriva. Né, ovviamente, avevano previsto il collasso degli investimenti pubblicitari in occasione della crisi del 2008. L’ analisi di Phillips – spiega VociGlobali – sfata molti miti, come quello che il giornalismo possa essere gratuito, che i contenuti prodotti dagli utenti riducano i costi, che il video è il futuro del giornalismo… Il futuro, invece, si gioca tra due possibili alternative: o un giornalismo che dipenda sempre di più dall’uso che le grandi multinazionali fanno dei nostri dati personali oppure dalla possibilità di un sistema di pagamento online che ci permetta di pagare per i contenuti che ci interessano. (LSDI)

