2 Aprile 2014
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“IL GIORNALISMO GRAFICO CONTRO LA MAFIA”: UN INCONTRO CON IL FUMETTO D’INCHIESTA

ilaria alpi edizioni beccogiallo 03 140 Chi segue anche un minimo la scena fumettistica italiana conosce il fenomeno editoriale chiamato “Edizioni BeccoGiallo”, ossia il gruppo che ha lanciato il “giornalismo grafico” d’impegno civile, vere proprie inchieste raccontate in tavole e baloon. Si tratta dunque di un evento d’eccezione, quello che il 3 aprile alle 21 si svolgerà ad Artemisia e dal titolo “Il giornalismo grafico contro la mafia”, visto che vedrà la presenza dell’editore  della già citata collana, Federico Zaghis, oltre che degli autori Marco Rizzo, Francesco Ripoli e Giacomo Bendotti.
 
Un lavoro, quello della casa editrice, che si può paragonare al modus operandi di una vera redazione giornalistica. Si parte dalla scelta dell’argomento da trattare – che deve essere di forte interesse per i lettori, come per esempio le storie di Ilaria Alpi, di Ustica o del G8 di Genova – per poi dedicarsi alla raccolta di materiali ed informazioni come foto, libri e interviste. Da tutto questo i reporter-fumettisti di Becco Giallo iniziano a mettere insieme un percorso storico e investigativo paragonabile ad un documentario d’inchiesta a fumetti.
D’altronde chi dice che il “giornalismo a fumetti” – se ben fatto – non sia meritevole di eguale dignità rispetto a quello accademico? Il Premio Pulitzer assegnato nel 1992 ad Art Spiegelman per il fumetto allegorico “Maus” (dove i nazisti sono gatti, gli ebrei topi, gli americani cani, i polacchi maiali, i francesi rane, i russi orsi e gli svedesi renne) sta lì a testimoniarlo, come pure il lavoro sulla Rivoluzione iraniana compiuto da Marjane Satrapi in “Persepolis”.
 
BeccoGiallo ha in catalogo ormai numerosi titoli, oltre ai già citati lavori sull’omicidio Alpi, il Social Forum e l’incidente di Ustica. Tra i più noti e premiati ricordiamo “Peppino Impastato”, “Piazza Fontana”, “Il delitto Pasolini”, “La strage di Bologna”, “Porto Marghera”, “Giovanni Falcone” e “Ballata per Fabrizio De André”. (AFFARITALIANI)