L’occasione era la lectio magistralis tenuta durante l’Assemblea annuale dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.
Secondo il prof. Fabris la crisi dell’informazione non è altro che parte del processo di trasformazione della nostra società: se da un lato, questo ha portato alla nascita e affermazione di nuovi canali di informazione, dall’altro ha stravolto il rapporto tra giornalista e pubblico, dotandoli apparentemente degli stessi strumenti.
In una situazione del genere, secondo Fabris, il ruolo del giornalista diviene ancora più importante quale bussola per aiutare la massa ad orientarsi. Occorre però che il giornalista sia credibile e quindi capace di comportarsi in modo tale da vedere riconosciuto il suo ruolo dal proprio pubblico e per questo sarà fondamentale il rispetto dell’etica (vedi anche intervista a Fabris su UcsiTV)

