28 Dicembre 2025
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Grande partecipazione di pellegrini, ma certo restano troppe guerre nel mondo. La speranza allora ci può aiutare ad avere nuove prospettive

Il giubileo non è stata un’occasione persa

Vania De Luca: il giubileo non è stata un'occasione persa

Vania De Luca

Sono già chiuse le porte sante di tre delle quattro basiliche pontificie, più quella voluta da Francesco presso il carcere romano di Rebibbia, considerato anch’esso come una cattedrale. Resta aperta per qualche giorno la possibilità di varcare la porta santa della basilica di San Pietro, che toccherà a papa Leone chiudere il prossimo 6 gennaio.

Non c’è che dire, dà più speranza una porta che si apre rispetto a una porta che si chiude, e questo giubileo ordinario, pur previsto, ha segnato un anno eccezionale per la coincidenza, in primavera, con l’ultima fase di vita di papa Francesco, con il successivo conclave e l’inizio di pontificato di papa Leone, mentre il mondo continua la sua folle corsa agli armamenti (nel corso del 2024 le spese militari a livello mondiale sono aumentate del 9,4% rispetto all’anno precedente, si denuncia nel messaggio per la giornata della pace del primo gennaio 2026).

Guerre e ingiustizie, squilibri e danni all’ambiente, crisi della politica e della democrazia, disorientamento per i giovani alla ricerca di orizzonti. C’è una strada diversa, un tempo diverso, un ritmo diverso, forse più lento ma più umano, suggerisce l’anno del giubileo, proposto come un’occasione, con la possibilità per tutti di riscatto e cambiamento, per i singoli,  per le comunità, per gli stati.

E’ stata un’occasione persa? Non si direbbe, pensando al flusso ininterrotto di più di 30 milioni di pellegrini convenuti a Roma senza soluzione di continuità. In parte si, se si guarda alla disumanità dei conflitti in corso, con interi popoli che gridano la pace. Che magari un giorno ci sorprenderà. Pace selvatica, ha suggerito papa Leone nel messaggio di Natale, riprendendo i versi del poeta israeliano Amichai:

«Che venga

come i fiori selvatici,

all’improvviso, perché il campo

ne ha bisogno»

 

L’autrice fi questo articolo ‘il giubileo non è stata un’occasione persa’, è Vania De Luca: già presidente dell’Ucsi, ora è vaticanista del Tg3. L’articolo fa parte della nostra nuova rubrica (leggi qui)