13 Dicembre 2011
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IL GRADIMENTO DEGLI ITALIANI PER I MEDIA: SONDAGGIO DEMOS-COOP, CALA LA FIDUCIA NEI TG: CROLLO DEL TG1 (-3,7), MA E’ BOOM DI MENTANA (+5,9)

Qual e' lo stato di gradimento degli italiani per i media? Ce lo rivela il sondaggio condotto dall'Osservatorio Demos-Coop, che ha rilevato tra gli altri dati anche la fiducia che gli spettatori hanno nei confronti dei Tg e dei servizi di informazione televisiva. Il dato del sondaggio conferma quanto poi rilevato anche dall'auditel sul versante degli ascolti: il Tg1 ha perso sempre piu' appeal, e, mentre nel 2007 era considerato positivamente per la sua affidabilita' dal 69% degli italiani, ora la fiducia non va oltre il 50% (con un -3% rispetto al 2010). Un vero e proprio crollo insomma che colpisce in parte anche gli altri Tg, ma soprattutto il tradizionalemente "non fazioso" telegiornale della rete ammiraglia del servizio pubblico. Il Tg1 e' stato scavalcato, in casa Rai, dal Tg3 il piu' apprezzato in assoluto tra i Tg con il 62,1% e dal Tg2 che sale al terzo posto con il 51,5%. Tra i due compare il Tg La7 di Enrico Mentana che guadagna il 5,9% e sale al 51,7%. Si tratta della crescita piu' alta, e anche dell'unica (a parte il +2,6% di Rai News 24).

Al di la’ del Tg di Mentana, e’ in generale La7 a convincere di piu’ gli spettatori: guardando ai dati sui programmi d’informazione infatti, e’ proprio L’infedele di Gad Lerner a guadagnare piu punti agli occhi degli spettatori dalendo al 39% con un +6% rispetto allo scorso anno. E anche Otto e Mezzo con Lilli Grueber ha confermato il suo successo di pubblico salendo al 35%. In testa pero’ rimane La trasmissione Ballaro’ condotta da Floris, che raggiunge il 54,8%, seguita ancora una volta da Rai Tre con Report al 48%. Guardando piu’ in generale al rapporto tra gli italiani e i mezzi di comunicazione, la televisione, pur restando il mezzo piu’ utilizzato con l’83,6% che dichiara di guardarla tutti i giorni, continua a perdere terreno sul fronte della liberta’ e dell’indipendenza. Solo per il 21,2% infatti (e il dato e’ in calo se confrontato con il 2009 quando era pari al 24,5%) la Tv e’ un mezzo libero e indipendente, come invece e’ ad esempio internet, la cui considerazione sale anche rispetto al 2009 e si attesta ora al 40,4% (rispetto al 34,7% precedentemente rilevato).Il problema dei Tg poi e’ sicuramente da imputarsi in parte alla diffusione dei canali di unformazione continua che sono oggi diffusi anche dalle reti digitali.(DEMOS-COOP)