16 Aprile 2026
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Uno dei settori più esposti è senza dubbio quello dell'editoria. Intanto Google lancia nuova iniziativa di formazione in Italia

Il grande impatto dell’intelligenza artificiale

Franco Maresca

Volete una riprova di quanto sia grande l’impatto dell’intelligenza artificiale già adesso nell’editoria?

Nel 2025 l’attività dell’IA è cresciuta del 300%. “I contenuti non vengono più solo letti, ma raccolti, rielaborati e restituiti altrove, spesso senza passare dai siti originali”.  E così le ricerche tradizionali ora bypassano spesso le fonti e i contenuti giornalistici.

Sarà ancora peggio nei prossimi anni, come rileva l’ultimo rapporto Reuters Institute (leggi qui). Il traffico dai motori di ricerca potrebbe ridursi complessivamente del 43%. Pensate che negli ultimi mesi del 2025 è crollato del 96%, mettendo in discussione il modello stesso dell’editoria on line.

I media rappresentano il 13% del traffico globale generato dai bot AI. Percentuale che sale al 40% sulle testate giornalistiche.

Il calo delle visite ha un impatto diretto sui ricavi, in particolare su pubblicità e abbonamenti.

Intanto Google annuncia l’iniziativa AI Works for Italy con un “investimento di 2 milioni di dollari negli atenei italiani per formare 13mila studenti universitari e nuovi corsi dedicati ai lavoratori focalizzati sull’intelligenza artificiale”. I programmi invcstiranno in particolare Ict, amministrazione, logistica, marketing e finanza.