Al XIX Simposio Cotec su “Ripensare il lavoro nell’era dell’Intelligenza artificiale: trasformazione, opportunità e governance” è intervenuto anche il presidente della Repubblica. E ha subito richiamato l’enciclica del Papa.
“L’Intelligenza artificiale deve rispettare le capacità di ogni persona, non ridurla a elemento marginale di processi automatizzati.
“Oggi il 99% della popolazione mondiale è un mero utilizzatore passivo delle nuove tecnologie: la capacità di comprenderne i meccanismi, di intervenire nella loro programmazione, è di pochi”. Per Sergio Mattarella questa tendenza “va invertita con urgenza”.

