Pippo Curatola. consulente ecclesiastico dell’Unione sin dalla sua ricostituzione, avvenuta a Paravati nel 2005, e per un breve periodo anche presidente, don Pippo si è spento all’età di 80 anni (leggi qui).
Lo teniamo nel cuore – dichiara la presidente Ucsi Calabria Santa Giannazzo – come il più prezioso dei doni, la stessa Ucsi regionale non esisterebbe senza la sua determinazione e il suo sostegno in quel lontano 2005. Ricordo ancora le sue parole – prosegue la presidente – ribadite non molto tempo fa a tutti i soci: “Voglio dirvi, ancora una volta, che mi impegnerò per la sua crescita (dell’Ucsi ndr) e per l’allargarsi dei suoi orizzonti: una crescita e un allargarsi degli orizzonti, che conduca noi tutti ad offrire la nostra attiva testimonianza cristiana tra gli operatori della comunicazione. Mi adopererò, coinvolgendovi il più possibile, perché possiamo essere sempre, tutti, assetati della Verità e felici di trasmetterla e di esserne testimoni”.
“Dire la Verità sempre” e dirla anche, e soprattutto, quando costa, senza aver paura. Questo ci esortava sempre a fare il nostro amato don Pippo – prosegue la presidente Ucsi Calabria – non perdeva occasione per richiamarci all’impegno e alla responsabilità. Ci esortava essenzialmente ad essere testimoni del Vangelo e, così, ad essere persone veramente libere.
Don Pippo Curatola è stato per noi, e sempre sarà, la guida, l’amico, il confessore, il maestro che ogni persona dovrebbe avere accanto nel suo cammino di crescita nella fede. Da docente di lettere, di storia e di filosofia, poi da Rettore del Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria e, ancora direttore responsabile dell’Avvenire di Calabria per ben 35 anni e rappresentate della Fisc per oltre 15, don Pippo Curatola ha dato tutto se stesso per testimoniare, col suo operato, amore per Dio e per il prossimo.
La sua è stata un’intera vita vissuta per gli altri. Per i tanti suoi studenti e sacerdoti ma soprattutto per la sua comunità, la sua famiglia, le persone sole, per i bisognosi e gli ultimi, per gli abbandonati e i malati; insomma, per la Chiesa che lui amava e che ha sempre servito nel silenzio e con umiltà. In ciascuno, Don Pippo vedeva il volto di Dio ed era felice se poteva, anche solo con un piccolo gesto o una parola, dare sollievo a chi chiedeva aiuto. Donare i sacramenti ai fedeli che ne avvertivano il bisogno era, poi, la sua missione più grande. “Sappiate che sarò per voi a disposizione fino al mio ultimo respiro”. Se si cercava don Pippo era certo che lo si poteva trovare in chiesa, seduto in un angolo, col rosario in mano, pronto ad accoglierti. Non si negava mai e non negava mai la sua preghiera, anche nei momenti di maggiore debolezza. “Non c’è dono più bello – diceva – quando si prega con il cuore per un’altra persona”.
Un vero testimone di Dio, un vero Suo ministro. Che bellezza la sua vita!
“Amato mio don Pippo – chiude Santa Giannazzo nel suo breve ricordo – grazie per tutti i tuoi insegnamenti e per la tua straordinaria amicizia, continua a custodirci nel tuo cuore e a pregare da lassù perchè sappiamo essere sempre testimoni attivi e credibili dei valori cristiani”.


