“Gli studi sul pubblico del cinema in Italia – si legge in una nota – si limitano spesso a elencare numeri e percentuali dei biglietti venduti. Raramente lo spettatore viene profilato intrecciandone i dati anagrafici con la formazione, la professione, e le motivazioni delle sue scelte al botteghino. Ma questo tipo di ricerche, senza scendere in profondità nella conoscenza dei pubblici, può pregiudicare la possibilità di comprendere davvero e quindi interpretare i dati a disposizione”.
Ad aprire il volume sono due approfondite analisi sul pubblico: la prima è una ricerca sui consumi culturali e sulla fruizione da parte dei giovani; la seconda è un’indagine pilota sul rapporto fra terza età e cinema, che monitora la presenza in sala della popolazione più anziana.
La seconda parte del testo è dedicata alle opportunità di finanziamento per il comparto cinema.
Chiude il volume un capitolo sugli scenari presenti e prossimi, con contributi di studiosi del settore che disegnano un quadro preciso e che traccia le possibilità di sviluppo del settore.

