26 Marzo 2019
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Il Parlamento europeo approva la riforma del ‘copyright’. Lorusso: si afferma la ‘dignità del lavoro’

Il Parlamento Europeo ha approvato con 348 voti a favore la riforma del ‘diritto d’autore’. Il risultato, nient’affatto scontato dopo le pressioni di questi mesi, ratifica il compromesso raggiunto a febbraio tra il Consiglio e lo stesso Parlamento. Soddisfatte le rappresentanze dei giornalisti e degli editori.

redazione

Per Raffeale Lorusso, segretario della Fnsi, “il Parlamento europeo ha stabilito un principio sacrosanto, ossia che il lavoro va sempre retribuito. È una battaglia che la Fnsi ha condotto insieme con la Federazione internazionale dei giornalisti, numerosi sindacati dei giornalisti di Paesi europei e con associazioni di editori, artisti, registi, scrittori e creativi”. 

Il segretario, nel comunicato diffuso da www.fnsi.it,  auspica che l’applicazione di queste nuove norme mettano fine “all’utilizzo e alla diffusione del lavoro giornalistico e di altre opere dell’ingegno senza che alcuna forma di remunerazione venga riconosciuta a chi quel lavoro e quelle opere ha realizzato”.

“Una parte dei profitti dovrà ritornare al settore dell’informazione, tutelando il lavoro dei giornalisti, le retribuzioni, gli investimenti e lo sviluppo dell’intero comparto. Oltre che un principio di giustizia ed equità, viene riaffermata la dignità del lavoro. Valori non negoziabili, che nulla hanno a che vedere con la libertà di accesso alla rete per nulla compromessa dall’approvazione della direttiva”.