13 Aprile 2026
Share

Introdotta anche una sezione 'under 40' del premio. L'Ucsi Emilia Romagna tra gli organizzatori

Il premio Focherini a Nello Scavo di Avvenire

il premio Focherini 2026 a Nello Scavo

estratto dell'articolo di Daniela Verlicchi sul Corriere Cesenate

L’inviato di Avvenire Nello Scavo ha ricevuto il premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa. La consegna “a distanza” (il giornalista si trova a Beirut per raccontare la guerra in Medio Oriente) è avvenuta venerdì al campo di Fossoli, a pochi chilometri da Carpi, al convegno “Libertà di stampa e democrazia” voluto, come il Premio, dall’Associazione stampa modenese, dalla Fondazione Fossoli, insieme ad Avvenire, all’Ordine dei giornalisti, rappresentato dal presidente, Silvestro Ramunno, alla Fisc regionale, rappresentata dal delegato regionale, Luigi Lamma e all’Ucsi Emilia-Romagna, con il presidente Francesco Zanotti.

Le parole di Scavo nel ricevere il premio Focherini

Nel racconto di Daniela Verlicchi sul Corriere Cesenate, Nello Scavo fa emergere che “il lavoro dei giornalisti a Gaza è stato fondamentale, occorre proteggerli. Fateci entrare a Gaza, non abbiate paura del giornalisti ma del loro silenzio”.

Per Scavo, questo riconoscimento è “anche un mandato” ad essere coerenti con i valori che l’hanno ispirato“I conflitti – ha detto l’inviato di Avvenire – sono tornati ad essere lo spartito professionale del nostro tempo. Il tentativo, sempre più diffuso, è escludere i cronisti dal racconto”. Non solo in zone di guerra, come Gaza, ma anche nelle democrazie occidentali: “Basti pensare a Paragon, la startup israeliana usata anche dalle autorità italiane. Alcune delle mie conversazioni con delle fonti sono state riportate, manipolate, da altri media che non volevano fare inchieste ma avvelenare i pozzi. Da allora c’è chi ha paura di parlare con me. Quante notizie ci siamo persi così?”.

Anche un convegno e la visita al campo di Fossoli

Al confronto hanno partecipato un centinaio di giornalisti. Sono intervenuti anche monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi e vicepresidente della Cei e il presidente dell’Ordine regionale, Silvestro Ramunno.

Prima del convegno, c’è stata la visita guidata al campo con il nipote di Focherini, Francesco Manicardi.

Un premio Focherini anche per i più giovani

“Le ragioni per le quali abbiamo sostenuto questo premio sono ancora più urgenti”, aggiunge la presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni. La segretaria generale del sindacato Fnsi, Alessandra Costante, parla di “rider dell’informazione”, con compensi medi da 11mila euro l’anno per i giornalisti pecari e 18mila per le partite Iva. Da qui la scelta dell’Associazione stampa modenese e della Fondazione Fossoli di istituire quest’anno sezione del Premio Focherini dedicata proprio ai precari under 40.

Il primo premio è andato al giornalista cervese Alex Giuzio (Ravenna e DintorniIl Manifestoper un’inchiesta sui lavoratori stagionali in Riviera. Il secondo a Thomas Trenchi di Piacenza.