Ecco le sue parole, riportate dalle agenzie: “Al mattino leggo i giornali: notizie e commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere. E per questo ha un grande valore la libertà di stampa, perché, anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate, consente e aiuta a riflettere“.
Sull’argomento è intervenuto anche il Presidente della Camera, Roberto Fico, e le sue parole hanno un ulteriore significato perché gli attacchi e gli insulti in questi giorni sono arrivati proprio da esponenti del suo movimento. Fico ribadisce che “c‘è la Costituzione, la libertà di stampa è tutelata e sarà tutelata fino alla fine” (concetto già evidenziato in alcuni suoi recenti discorsi pubblici) ma aggiunge una considerazione quasi a giustificare quantomeno certe critiche espresse dai suoi: dice che negli ultimi trenta anni “è mancata una cultura generale dell’indipendenza ed e’ un tema che va affrontato perché la stampa influenza la politica e I politici influenzano I giornalisti“.
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