La Federazione europea dei giornalisti rivela i risultati di un sondaggio sul rapporto della categoria con l’intelligenza artificiale.
La prima preoccupazione che emerge è quella etica. C’è una questione di fiducia, c’è un problema di possibile uso improprio dei contenuti dell’IA. E c’è una minaccia alla verifica delle notizie.
Per questo i giornalisti interpellati vorrebbero avere più formazione. E resta forte il “senso di ansia e impreparazione rispetto all’IA”.
Intanto la utilizzano soprattutto “per trascrizioni e riassunti generati di interviste o registrazioni (76%) e per la traduzione automatica e la sottotitolazione per migliorare l’accessibilità e la portata delle opere giornalistiche (76%)”.


