25 Ottobre 2025
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A Napoli l'assemblea dell'organismo delle radio e tv pubbliche d'Europa ha sottolineato il valore dell'attività svolta in questo anno segnato dal cambio di pontificato

Il ruolo centrale di Radio Vaticana in Ebu

ebu

Franco Maresca

A Napoli in questi giorni c’è stata l’assemblea della European Broadcasting Union (Ebu). Oltra ad affrontare come la libertà di stampa, i media e la guerra a Gaza, la sfida dell’Intelligenza artificiale, è stata anche l’occasione per illustrare l’attività svolta durante l’anno.

Nel “gruppo delle radio” è stato sottolineato il grande contributo di Radio Vaticana nell’offrire un’informazione “autorevole e tempestiva” durante il periodo dalla morte di Francesco all’elezione di Leone XIV

Tutto ciò “ha garantito una copertura tempestiva e coordinata per i membri di Ebu, sottolineando il ruolo fondamentale del gruppo nel supportare i media di servizio pubblico con informazioni affidabili e aggiornate in tempo reale”.

A Napoli l’Ebu ha rinnovato anche il suo Comitato News. Presidente è Pierre Volet della Radiotelevisione svizzera. L’emittente pubblica ucraina Suspilne ha vinto il Premio Gunnar Høidahl 2025 per “la resilienza e la professionalità dimostrate in circostanze estremamente difficili nei tre anni e mezzo successivi all’invasione russa del loro Paese”. La tv algerina EPTV, invece, ha vinto il Premio per l’Informazione Estera per il suo reportage sulla guerra a Gaza.