E i clic sono definiti un “sismografo inaffidabile” per il valore di un articolo.
“Spesso – sostiene la ricerca – si finisce su storie divertenti, banali o strane, senza un evidente interesse civico. Ma mantengono un chiaro senso di ciò che è banale e ciò che conta”.
Scrive un curatore della ricerca: “Nella misura in cui i giornalisti danno priorità alle notizie con valore civico, dovrebbero fidarsi dei loro istinti piuttosto che affidarsi al sismografo inaffidabile offerto dagli elenchi di quelli ‘più letti’”.
Che cosa possono significare questi risultati per le redazioni? “Costituiscono un buon promemoria per ribadire che le visualizzazioni non dovrebbero essere la metrica decisiva e che la personalizzazione delle notizie ha qualche merito nell’aiutare i consumatori di notizie ad accedere a quelle che sono effettivamente rilevanti per loro”.

