Lo scrive l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel focus del report pubblicato, sottolineando di essere a lavoro “per rintracciare e rispondere a falsi miti e voci” sul virus di Wuhan.
Tutti i ‘falsi miti’ “vengono confutati con informazioni basate sull’evidenza” e rese disponibili sul sito web dell’Oms e sui canali social, incluso Weibo, Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn e Pinterest”.
Intanto il social più utilizzato, Facebook, si è impegnato a sostenere le campagne di informazione corrette delle autorità sanitarie globali. Saranno rimossi dalla ua piattaforma tutti i post, le foto i video che diffondono disinformazione sul coronavirus.
Qui la nostra opinione sulla responsabilità dei giornalisti professionali nel raccontare anche questa vicenda.

