Comincia la Quaresima, e il Papa ci invita a “disarmare il linguaggio”, sostituendo parole di odio ad altre di pace e speranza.
Riflettendo sul valore dell’ascolto – una delle tre parole scelte per accompagnare il cammino verso la Pasqua, con ‘digiuno’ e ‘insieme’ – il pontefice ha invitato a “una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo”.
Il riferimento è “alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie”.
“Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane”.


