21 Marzo 2026
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In un messaggio Papa Leone invoca 'un'educazione che coinvolga la mente, il cuore e le mani'

‘Informare per formare’, l’esempio dal forum di Greenaccord

a Treviso il forum di Greenaccord

Michela Di Trani

Al termine dei lavori del XVII Forum di Greenaccord, che si è svolto a Treviso dal 18 al 20 marzo, l’Ucsi – Unione Cattolica Stampa Italiana – sente forte la responsabilità di una narrazione che non sia solo cronaca, ma lievito di speranza e motore di cambiamento.

Una responsabilità resa ancora più manifesta dal messaggio che Papa Leone XIV ha fatto pervenire ai partecipanti tramite il Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin. A dar voce alle parole del Pontefice è stato il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, che ha dato lettura del telegramma papale: nel documento si chiarisce come la transizione ecologica non possa ridursi a un mero dossier tecnico, sollecitando piuttosto ‘un’educazione che coinvolga la mente, il cuore e le mani’. Richiamando la sua Lettera Apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, il Santo Padre ha ribadito che la responsabilità ambientale richiede stili comunitari, pratiche virtuose e una partecipazione integrale della persona.”

Il giornalismo che l’Ucsi promuove è esattamente questo: un giornalismo che sceglie di “abitare” i territori e le loro fragilità, superando la freddezza del dato per farsi stile comunitario e pratica virtuosa. Le riflessioni emerse in questi giorni a Treviso – dalla transizione energetica alla sostenibilità dei grandi eventi come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – ci confermano che l’innovazione resta sterile se non è accompagnata da quell’ecologia dell’anima auspicata dal Pontefice.

Accogliendo con gratitudine questa esortazione, il presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio, ha sottolineato come il ruolo dei giornalisti sia oggi più che mai decisivo: «Non si tratta solo di raccontare i dati o le emergenze – ha dichiarato – ma di contribuire a formare coscienze, a generare consapevolezza e a orientare scelte più responsabili».

Come comunicatori, siamo chiamati a “favorire un ambiente sociale rispettoso e inclusivo”. Il noatro compito è costruire ponti di dialogo, proprio come il legame lanciato da questo Forum tra l’Europa e gli Stati Uniti, tra le Dolomiti e le Montagne Rocciose. Dobbiamo avere il coraggio di raccontare le buone pratiche e di formare le coscienze, affinché l’informazione diventi lo strumento per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.

Il Forum di Treviso ci consegna una missione precisa: informare per formare. “Come Ucsi, -ha dichiarato il presidente Vincenzo Varagona– continueremo a sostenere percorsi formativi che aiutino i colleghi a decifrare la complessità del presente con le lenti della Laudato si’ e della Fratelli tutti” .

Senza un’informazione che privilegi l’etica del bene comune e la centralità dell’umano, ogni narrazione di futuro resta un’occasione mancata di reale cambiamento di rotta.