In particolare Microsoft e Ibm sottoscrivono una ‘Call for Ethics’ per la “valutazione degli effetti delle tecnologie collegate all’intelligenza artificiale, dei rischi che comportano, di possibili vie di regolamentazione, anche sul piano educativo”.
Il primo commento è di mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita: “con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale il rischio è che l’accesso e l’elaborazione diventino selettivamente riservate alle grandi holding economiche, ai sistemi di pubblica sicurezza, agli attori della governance politica. In altri termini, è in gioco l’equità nella ricerca di informazioni o nel mantenere i contatti con gli altri, se la sofisticazione dei servizi sarà automaticamente sottratta a chi non appartiene a gruppi privilegiati o non dispone di particolari competenze”.

